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| Perché un’isterica e scomposta risposta alle legittime perplessità politiche di Rifondazione? |
All’inizio dell’anno, con un pacato ragionamento politico avevamo espresso, in un volantino, delle perplessità sull’operato dell’Amministrazione comunale di Tiriolo e sul fatto che risulta essere in crisi tanto è vero che alcuni consiglieri dell’U.D.C. l’hanno abbandonata e il Sindaco ha dovuto addirittura nominare un assessore esterno senza identità politica, perchè evidentemente non riteneva che ci fossero tra i consiglieri della sua lista persone capaci di ricoprire tale incarico.
La risposta, isterica e scomposta a firma del Gruppo consiliare “Insieme per Tiriolo”, è il segno evidente che abbiamo centrato l’argomento che rimane quello del disorientamento politico, amministrativo e gestionale, della maggioranza comunale. Prova ne è che hanno risposto a delle cose che nemmeno avevamo ipotizzato. Infatti, chi avrebbe contestato la legittimità della scelta del ristorante per il pranzo di Natale con gli anziani? Avevamo solo sottolineato che si doveva tenere nel Centro Attività Sociale e che è stato spostato all’ultimo momento presso il ristorante di un familiare di un consigliere comunale.
Non abbiamo fatto altro che registrare un dato conosciuto, senza fare pubblicità al ristorante. Cosa c’entra la correttezza e la regolarità delle procedure? Chi le ha messe in dubbio? E perché allora accanirsi contro la persona del segretario del circolo di Rifondazione? E cosa significherebbe che meriteremmo risposte non solo politiche? Credono forse di farci paura? Può avere paura solo chi ha la coda di paglia, non certo chi come noi contribuisce politicamente e disinteressatamente al dibattito democratico usando modi urbani e pacati!
Ovviamente confermiamo tutto ciò che abbiamo detto nel precedente documento, anche le cose che non hanno degnato di una civile risposta e che hanno fatto saltare i nervi al gruppo consiliare “Insieme per Tiriolo”, forse perché si tratta di nervi scoperti.
Sull’escursione naturalistica in Sila, con albergo e pranzi pagati per metà dal Comune, ribadiamo che l’avviso pubblico a firma del Sindaco Greco e dell’Assessore alle politiche sociali Francesco Grande, era rivolto ai giovani nati nel 1991 e non pubblicava criteri oggettivi di selezione (confrontate l’avviso). Sarebbe opportuno, dato che dicono di tenere tanto alla trasparenza, si rendesse pubblica la Delibera del progetto in cui sarebbero stati fissati i criteri oggettivi – prima della gita! -, per constatarne la pertinenza con quanto affermato nel volantino di rabbiosa risposta.
Per tornare alla situazione politica, vorremmo qui solo evidenziare l’incredibile equilibrismo del nostro Sindaco (che come persona rispettiamo) che a Tiriolo è a capo di una risicata maggioranza di centro destra, alla Provincia appoggia un’Amministrazione di destra e alla Comunità Montana invece ne appoggia una di centro sinistra e come se non bastasse, è un esponente dell’U.D.C. che l’U.D.C. di Tiriolo non appoggia!
Nel volantino, che accusa il Direttivo del Circolo di Rifondazione di essere in stato confusionale (vedi da quale pulpito si predica!), si dice che il nostro Sindaco si è interessato per far finanziare una serie di iniziative dall’Amministrazione Provinciale. Ne siamo felici! Tutto quello che si fa per far crescere Tiriolo non può che farci piacere. Godremmo, addirittura, se s’interessasse con uguale impegno anche della messa in sicurezza della zona di viale Cavour; della soluzione definitiva dell’attraversamento del centro abitato di Tiriolo che non sopporta da tempo il traffico pesante; della manutenzione delle strade di campagna; del trasferimento del poliambulatorio promesso da anni; dell’assistenza domiciliare agli anziani in alternativa alla realizzazione di ospizi privati a Ferrito con concessione gratuita di suoli comunali; della raccolta differenziata dei rifiuti urbani; dell’illuminazione della zona industriale di Campo Monaci; della rifinitura del marciapiedi di Corso Garibaldi; per citare solo alcuni problemi che continuano a gravare sulla nostra comunità.
Capiamo che queste cose non sono paragonabili all’eccitante avventura di una paesana notte bianca o all’alta esperienza spirituale e umana di un presepe vivente; ma non sarebbe altrettanto gratificante pensare di poter ricordare nel prossimo futuro questo Sindaco, e la sua maggioranza, oramai sul viale del tramonto, anche per le “facezie” suddette e non solo per il suo continuo promettere e le notevoli ambiguità politiche?
A proposito di “terribili figuracce”, non tema il Gruppo consiliare “Insieme per Tiriolo” perché, dopo che sono stati costretti a fare marcia indietro sulla svendita della pineta del Monte Tiriolo e di Monte Farinella, dopo che sono stati costretti a ritirare in Consiglio Comunale un testo pasticciato e ambiguo di regolamento col quale avrebbero voluto istituire un centro operativo comunale della protezione civile, dopo aver combinato tanti altri pasticci, anche facendo sforzi inumani non sarebbe possibile uguagliarli!
Ribadendo che come Partito e come cittadini rivendichiamo il diritto irrinunciabile di portare il nostro contributo critico e le nostre proposte politiche, che abbiamo sempre reso pubbliche con sufficiente moderazione e buona educazione, denunciamo ancora una volta il clima di intolleranza che l’ideologia di destra profonde a piene mani, cercando di avvelenare il civile dibattito e la partecipazione che ha sempre contraddistinto la vita politica di Tiriolo.
Infine, per ricambiare con serenità ed allegria il puerile confronto a comiche armate, mentre gli iscritti e gli elettori di Rifondazione Comunista possono gloriarsi di quelle rosse, l’armata Brancaleone, è evidente a tutti, per il momento è accampata alla meno peggio nel Municipio del Comune di Tiriolo e va da sé che, insieme a tutti i cittadini amanti della democrazia, vigileremo affinché non si trasformi in un “bivacco di manipoli”.
Tiriolo 24.01.10
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