SI PUÒ GUARDARE INERMI IL NOSTRO COMUNE CHE VA ALLO SFASCIO?

Che l’Amministrazione comunale stia vivendo un momento di grave crisi, l’abbiamo più volte detto ed è evidente ancor oggi. Prova ne è che ben due consiglieri dell’UDC l’hanno abbandonata, che il Sindaco abbia dovuto nominare (a Tiriolo, comune di 4000 abitanti!) un assessore esterno estraneo alla sua lista e agli eletti della sua maggioranza. Ma le cose che continuano a succedere ci danno la certezza che questa Amministrazione ha perso anche la bussola e non solo della democrazia, visto che è abitudine del Sindaco decidere senza nemmeno fare una riunione di maggioranza, della sua maggioranza.
Solo così si può interpretare la storia dell’organizzazione del pranzo per gli anziani nel Centro sociale dove nello stesso giorno si doveva tenere un’iniziativa culturale; pranzo spostato all’ultimo momento nel ristorante di un familiare di un consigliere della maggioranza del Sindaco.
Questo è solo un episodio che si somma ai problemi non risolti della mensa scolastica, a quello della raccolta dei rifiuti e della pulizia delle strade, alla disattenzione verso i problemi delle fasce più deboli, al tentativo della svendita della pineta comunale fallito grazie anche all’intervento di Rifondazione, alle estemporanee iniziative quali il progetto coofinanziato dal Comune e dalla Provincia per portare i ragazzi del ’91 in gita in Sila (così valorizzano con i soldi del Comune, in un periodo di crisi mondiale, il nostro ambiente e la nostra economia?) che si è concretizzato in un’allegra scampagnata di due giorni con albergo e pranzi gratis per ragazzi, minori e amici dell’assessore ai servizi sociali.
E cosa si può dire del fatto che l’Amministrazione comunale chiama enfaticamente “laboratorio di partrecipazione” la semplice visione delle cartografie inerenti il Piano Strutturale Comunale? Così, senza discussione e senza confronto con i politici e i tecnici si vorrebbe la partecipazione dei cittadini alla stesura di uno strumento che riguarda lo sviluppo futuro della nostra comunità?
Che l’Amministrazione comunale sia in crisi a noi non potrebbe interessare più di tanto, ma non possiamo accettare certo che questo sbandamento gravi sul già misero bilancio comunale, in quanto pensiamo che stia amministrando le risorse di tutti, che dovrebbe badare al bene comune e non certo alla soddisfazione di desideri e ambizioni personali.
Rifondazione ritiene altresì che una più pressante opposizione in Consiglio Comunale e nella società possa giovare a tutti i cittadini di Tiriolo, in questo momento di duro attacco alle condizioni sociali dei lavoratori e dei pensionati nonchè alla democrazia, portate avanti da una destra aggressiva, razzista, fascista, pericolosa per la libertà e la Costituzione repubblicana.
Poichè la crisi di democrazia e di trasparenza nella gestione del Comune di Tiriolo è anche il frutto di questo clima, di questa cultura, il Circolo di Rifondazione comunista - Federazione della Sinistra- invita tutti cittadini, al di là della loro appartenenza politica, alla vigilanza più attenta e alla partecipazione attiva.

PRC Circolo "Che Guevara" TIRIOLO